Menu principale:
News
EUGENIO FERRETTI
FELIxLIFE
1 Ottobre - 26 Novembre 2011
a cura di Gaspare Luigi Marcone
coordinamento Neil Davenport
FelixLife, tecnica mista su legno / mixed media on panel, 54 x 110 cm, 2008.
La Lakeside Art Gallery è lieta di presentare la mostra personale di Eugenio Ferretti FelixLife, a cura di Gaspare Luigi Marcone e coordinata da Neil Davenport.
Vernissage con la presenza dell'artista sabato 1 ottobre 2011 dalle ore 18.30 alle ore 21.
Il corpus di lavori FelixLife (2008) è composto da dodici "dittici" in tecnica mista su legno (ciascuno cm 54 x 110); in questo ciclo inedito, Eugenio Ferretti ha compiuto una riflessione su un tema esistenziale dell'essere umano che ha origini antichissime: la vita e l'aspirazione alla felicità. Coerentemente con il suo percorso artistico, Ferretti ha usato l'intreccio delle parole "Felix" e "Life", un intreccio che, oltre a esprimere metaforicamente la complessità del tema, testimonia l'idea che nella parola vita è già insita l'idea di felicità (e viceversa). A livello concettuale le composizioni sono risolte con una polarità di elementi: oltre a essere dei dittici, una parte del lavoro è "aggettante", l'altra è "scavata", una parola è in latino, l'altra in inglese, senza però arrivare a un meccanico formalismo; e infatti "FelixLife" è un anagramma imperfetto. L'idea di indeterminazione è evidente anche dall'uso dei colori, mai puri, ma enigmatici e indefiniti, così come è indeterminato e illeggibile, il riquadro in basso a sinistra di ogni opera. Questi lavori, con la loro forza "lapidaria", rimandano inoltre all'ossessione della felicità caratteristica del mondo contemporaneo, che a volte si riduce a essere solo "pseudo-felicità" o sterile apparenza di una vita felice.
Eugenio Ferretti (Napoli 1951, vive e lavora a Milano) ha esposto in prestigiose gallerie private italiane e straniere (Galleria Valsecchi, Milano, 1984, 1987, 1989, 1990, 1993, 1994, 1997, 2000; Galleria Martano, Torino, 2000; Galleria Milano, Milano, 2000; Nigel Greenwood Gallery, Londra, 1989, 1991; Faggionato Fine Arts, Londra, 2005) e in spazi pubblici come l'Oratorio di San Ludovico di Venezia (2002), il PAC e la Rotonda della Besana di Milano (2002 e 2004).
Orario Galleria:
martedì - venerdì 15.30 - 19.30 - sabato 10.30 - 12.30 / 15.30 - 19.30
domenica e mattino su appuntamento
LAKESIDE Art Gallery
Via A. Tacchini, 26
28922 VERBANIA (VB)
Tel: +39 0323.556252
Cell: +39 347.6008131
www.lakeside.vb.it
info@lakeside.vb.it
Sfoglia il catalogo
EUGENIO FERRETTI
FELIxLIFE
1 October - 26 November 2011
curated by Gaspare Luigi Marcone
coordination by Neil Davenport
FelixLife, tecnica mista su legno / mixed media on panel, 54 x 110 cm, 2008.
Lakeside Art Gallery is delighted to present the solo show by Eugenio Ferretti FelixLife, curated by Gaspare Luigi Marcone.
Vernissage in the presence of the artist Saturday 1 October 2011, from 6.30 P.M. through to 9 P.M.
The body of works FelixLife (2008) is composed of twelve "diptychs" in mixed media on wooden panels (each 54 x 110 cm); in this previously unseen cycle Eugenio Ferretti reflects on an existential theme with distant roots: life and the aspiration to happiness. In line with his previous work, Ferretti has used the combination of the words "Felix" and "Life", a combination that as well as metaphorically expressing the complexity of the theme, testifies to the idea that the word life already contains the concept of happiness (and vice versa). On a conceptual level the compositions are resolved with a polarity of elements: as well as being diptychs, part of each work is in relief, part is incised, one word is in Latin, the other in English and yet the artist avoids any mechanical formalism; "FelixLife" is in fact an imperfect anagram. The idea of indetermination is also evident in the use of colours, never pure, but rather enigmatic and undefined, just as the bottom left quadrant in every work is indeterminate and illegible. These works with their "lapidary" strength, also reference the obsession of happiness that characterises the contemporary world, an obsession that is at times reduced to a "pseudo-happiness" or sterile appearance of a happy life.
Eugenio Ferretti (Naples 1951, lives and works in Milan) has exhibited in prestigious Italian and foreign private galleries (Galleria Valsecchi, Milan, 1984, 1987, 1989, 1990, 1993, 1994, 1997, 2000; Galleria Martano, Turin, 2000; Galleria Milano, Milan, 2000; Nigel Greenwood Gallery, London, 1989, 1991; Faggionato Fine Arts, London, 2005) and in public spaces such as the Oratorio di San Ludovico in Venice (2002), the PAC and the Rotonda della Besana in Milan (2002 and 2004).
Gallery opening hours:
Tuesday - Friday 15.30 - 19.30 - Saturday 10.30 - 12.30 and 15.30 - 19.30
Sundays and morning by appointment
LAKESIDE Art Gallery
Via A. Tacchini, 26
28922 VERBANIA (VB)
Tel: +39 0323.556252
Cell: +39 347.6008131
www.lakeside.vb.it
info@lakeside.vb.it
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
VALENTINO ALBINI
Dissolvenze
11 Giugno - 30 Giugno 2011
a cura di Gaspare Luigi Marcone
coordinamento: Neil Davenport
Impronta 1, impressione su carta, 29,7 x 42 cm, 2010
La Lakeside Art Gallery di Verbania è lieta di presentare la mostra personale Dissolvenze di Valentino Albini, a cura di Gaspare Luigi Marcone.
Vernissage con la presenza dell'artista sabato 11 giugno 2011
dalle ore 18 alle ore 21.
Tra gli anni Ottanta e Novanta Valentino Albini (1959) ha svolto la professione di fotografo nell'ambito della moda, del design e della pubblicità. Contemporaneamente ha portato avanti una sua linea di ricerca artistica, concentrandosi sulla tecnica del collage evolutasi nel corso degli anni in soluzioni tecniche e formali molto personali.
Il corpus di opere esposte nella mostra Dissolvenze evidenzia questa innovazione e maturazione di un percorso lungo e meditato. Albini è riuscito ad applicare la "dissolvenza" tipica del linguaggio fotografico e cinematografico a livello concettuale e materico su supporti cartacei usando "solventi" chimici. Scegliendo pagine di riviste commerciali, un materiale a lui congeniale per la sua esperienza fotografica, arriva a decomporle, mescolando i colori intrinseci delle immagini tramite l'uso di elementi chimici. L'artista né aggiunge né toglie nulla, ma diluisce e mescola il colore del supporto. È un percorso di attrazione e allontanamento, di decostruzione del mondo della pubblicità, della moda e dell'apparenza che però è allo stesso tempo il luogo di partenza, mentale e fisico, della sua prassi creativa.
Seguendo questa metodologia la serie denominata Croma è composta da lavori risolti come "sinfonie" di colori. Nelle Impronte invece Albini realizza delle "impressioni" su carta dopo aver cosparso di solventi le immagini delle riviste, realizzando una personale tipologia di monotipo; in questo caso emerge l'idea del "doppio" e della "traccia", della polarità tra negativo e positivo, tra appropriazione e allontanamento dall'universo mercificato e consumistico della contemporaneità.
Orari galleria: martedì-venerdì 15.30-19.30, sabato 10.30-12-30 e 15.30-19.30, domenica su appuntamento, chiuso lunedì.
Via Tacchini 26, 28922 Verbania (VB)
0323 502712
3476008131
La mostra è prorogata a tutto il mese di Agosto
Sfoglia il catalogo
VALENTINO ALBINI
Dissolvenze
11 June - 30 June 2011
curated by Gaspare Luigi Marcone
coordination by Neil Davenport
Impronta 1, impression on paper, 29,7 x 42 cm, 2010
Lakeside Art Gallery of Verbania is proud to present the solo show Dissolvenze by Valentino Albini, curated by Gaspare Luigi Marcone.
Vernissage in the presence of the artist Saturday 11 June 2011
from 6 through to 9 P.M.
In the 1980s and '90s Valentino Albini (1959) worked as a professional photographer in the fields of fashion, design and advertising. At the same time he was already working on a strand of artistic research that focussed on a collage technique and evolved over the years as he adopted extremely personal technical and formal solutions.
The body of works on show in the exhibition Dissolvenze highlights this innovative approach and the maturation of a long and considered development. Albini successfully applies the "dissolvenza" or "fade" typical of the photographic and cinematographic idioms on a conceptual and material level using chemical "solvents" on paper. Selecting pages from glossy magazines, a material with which he is familiar from his photographic background, he decomposes the images, mixing their intrinsic colours through the use of chemical substances. The artists neither adds nor subtracts, but rather dilutes and remixes the colour of the support. It is a process of attraction and distancing, of the deconstruction of that world of advertising, fashion and appearance that is at the same time the mental and physical point of departure for his creative practice.
Using this method, the series entitled Croma is composed of works resolved as "symphonies" of colour. In his Impronte Albini instead generates "impressions" on paper after having soaked the magazine images with solvents, creating a personal kind of monotype. In this case we see the emergence of the idea of "duality" and residual "traces", of the polarity between negative and positive, between the appropriation of and a distancing from the commodified and consumerist universe of the contemporary.
Opening hours: Tuesday-Friday 15.30-19.30, Saturday 10.30-12-30 and 15.30-19.30, Sunday by appointment, closed Monday.
Via Tacchini 26, 28922 Verbania (VB)
0323 502712
3476008131
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IRMA BLANK
Radical Writings (Carte)
16 aprile - 28 maggio 2011
a cura di Gaspare Luigi Marcone
coordinamento: Neil Frazer Davenport
Exercitium I, 11.10.91, olio su carta, 33 x 60 cm
La Lakeside Art Gallery di Verbania è lieta di invitarVi all'inaugurazione della mostra di Irma Blank Radical Writings (Carte) .
Vernissage con la presenza dell'artista: sabato 16 aprile 2011 dalle ore 18 alle ore 21.
In mostra saranno presentati due gruppi inediti di sette lavori, realizzati nel 1991, ciascuno di 33 x 60 cm, ancora attualissimi nella loro forza e profondità concettuale, pur essendo stati concepiti esattamente vent'anni fa.
Nel ciclo dei Radical Writings l'artista tedesca traccia segni scritturali blu in fitta sequenza verticale, riducendoli a pura estensione, tensione fisica e ideale verso l'altro, segnando il percorso sospeso fra l'inizio e la fine, fra pieno e vuoto, in perfetta sintonia con l'espirazione: esercizio pratico e mentale e metafora della vita.
Come contrappunto saranno esposti due recenti piccoli appunti "calligrafici", Occidente/Oriente, in bianco e nero.
Sarà possibile ascoltare la registrazione sonora del "Respiro".
Irma Blank (Celle, Germania 1934). Artista di fama internazionale ha partecipato alle più importanti manifestazioni artistiche come Documenta di Kassel (1977), la Biennale di Venezia (1978) e la Quadriennale di Roma (1986, 2005); nel corso di più di quarant'anni di ricerca i suoi cicli di lavori Eigenschriften, Trascrizioni, Radical Writings, Avant-testo, Hyper-text, Global Writings sono stati esposti in rinomate gallerie e in prestigiosi musei e istituzioni internazionali come il PAC di Milano, il Centre Pompidou di Parigi, il Museo del Novecento di Milano e il M.o.M.A. di New York.
Orari galleria: martedì-venerdì 15.30-19.30, sabato 10.30-12-30 e 15.30-19.30, domenica su appuntamento, chiuso lunedì.
Via Tacchini 26, 28922 Verbania (VB)
0323 502712
3476008131
IRMA BLANK
Radical Writings (works on paper)
16 April - 28 May 2011
curated by Gaspare Luigi Marcone
coordination: Neil Davenport
Lakeside Art Gallery of Verbania is pleased to invite you to the inauguration of the exhibition Radical Writings (works on paper) by Irma Blank.
The inauguration will take place on Saturday 16 April 2011 from 18.00 through to 21.00.
The exhibition will feature two groups of previously unseen works, each 33 x 60 cm and displaying undiminished conceptual strength and depth despite being realised 20 years ago in 1991.
In the cycle Radical Writings, the German artist traces blue scriptural signs in a dense vertical sequence, reducing them to pure extension, a physical and ideal tension towards the other, marking an itinerary suspended between beginning and end, between solid and void, in perfect harmony with her exhalation: a physical and mental exercise as well as a metaphor for life.
As a counterpoint, two recent black and white "calligraphic" notes West/East will also be exhibited and visitors will be able to listen to the sound recording "Breath".
Irma Blank (Celle, Germany, 1934). An artist of international renown, Blank has participated in the most important art events such as Documenta at Kassel (1977), the Venice Biennale (1978) and the Rome Quadriennale (1986, 2005). During over 40 years of research her cycles of works Eigenschriften, Trascrizioni, Radical Writings, Avant-testo, Hyper-text and Global Writings, have been exhibited in famous galleries and prestigious international museums and institutions such as the PAC in Milan, the Centre Pompidou in Paris, the Museo del Novecento in Milan and M.o.M.A. in New York.
Opening hours: Tuesday-Friday 15.30-19.30, Saturday 10.30-12-30 and 15.30-19.30, Sunday by appointment, closed Monday.
Via Tacchini 26, 28922 Verbania (VB)
0323 502712
3476008131
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
ANNE ET PATRICK POIRIER
Il giardino della memoria Progetto per una necropoli contemporanea
ANNE ET PATRICK POIRIER
The garden of memory Project for a contemporary necropolis
Curated by Gaspare Luigi Marcone
From Sun, 03 April 2011
To Mon, 23 May 2011
Sabato 2 aprile alle ore 12.00 si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra IL GIARDINO DELLA MEMORIA , degli artisti francesi Anne e Patrick Poirier. Alla conferenza parteciperanno insieme agli artisti, il curatore della mostra Gaspare Luigi Marcone ed il Sindaco della città di Gorgonzola Walter Baldi.
The press conference presenting the exhibition THE GARDEN OF MEMORY by the French artists Anne and Patrick Poirier will be held on Saturday 2 April at 12.00. The two artists, the curator of the exhibition Gaspare Luigi Marcone and the mayor of the city of Gorgonzola, Walter Baldi will be present.
Scarica il comunicato stampa, immagini in alta risoluzione e altro materiale
Download Press Release, high definition images and other materials.
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
LINEA MENTIS
IRMA BLANK, EVA SøRENSEN, GASPARE
Catalogo con testo di Giulia Lamoni
Sfoglia il Catalogo
Inaugurazione: Venerdì 11 febbraio 2011 dalle ore 18 alle ore 21
Raffaella De Chirico Galleria d'Arte
Via Vanchiglia, 11/A. 10124 - Torino
Venerdì 11 febbraio 2011, dalle ore 18 alle ore 21, a Torino verrà inaugurato un nuovo spazio espositivo per l'arte contemporanea, la Raffaella De Chirico Galleria d'Arte, via Vanchiglia, 11/A.
La scelta della mostra di apertura verte su una collettiva, il cui titolo Linea Mentis è un'idea, una linea concettuale che lega ed esprime il percorso di tre artisti: Irma Blank, Eva Sørensen, Gaspare.
Pur mantenendo una specifica autonomia di ricerca, i tre artisti vedono la "linea" come scrittura, gesto e segno, strumento creativo originario e finale, metafora dell'essere e del nulla, del pensiero e dell'azione. La linea indaga il tempo, lo spazio e la memoria personale.
Irma Blank (1934) analizza da sempre l'ontologia della scrittura. I suoi lavori sono stati esposti nei principali musei del mondo e manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia del 1978 e Documenta di Kassel nel 1977.
L'artista tedesca, nel ciclo Avant-Testo, crea ritmi vorticosi con fasci di linee blu-azzurre; il segno scritturale è riportato alla sua origine primordiale, alogica, assoluta; è l'essenza dell'inesprimibile. Il movimento rotatorio è ottenuto con entrambe le mani, un movimento cinetico che produce segni autoreferenziali. Autoavvolgendosi il segno rimanda a sé stesso e diviene l'unica epifania della perfetta simbiosi tra mente e corpo. Per Linea Mentis, verranno esposte sia opere di grande formato che di più piccole dimensioni. Alcune opere della Blank, recentemente entrate a far parte della collezione permanente del Centre Pompidou di Parigi, sono state presentate nel percorso tematico e cronologico elles@centrepompidou, con la mostra Artistes femmes dans les collections du Centre Pompidou e con Les collections contemporaines "au feminin", de 1960 à nos jours, alla cui realizzazione ha collaborato come assistente Giulia Lamoni, la quale è autrice del testo critico in catalogo per Linea Mentis.
Eva Sørensen (1940) ha inciso per decenni frammenti di marmo e granito; parallelamente i suoi disegni con inchiostro di china su carta sono divenuti appunti stenografici della sua coscienza. Una grande mostra di sculture e disegni fu allestita nel Padiglione Danese alla Biennale di Venezia del 1982.
Le linee nere sembrano realizzate con una mano quasi meccanica. La lucidità dell'idea, del disegno mentale, si manifesta con un gesto estremamente preciso e rigoroso. Anche se visivamente le composizioni possono rimandare alle venature minerali o a stratigrafie geologiche è lo "schema concettuale" che si manifesta, fulmineo, nelle sue onde scure. In mostra, disegni recenti (2008) di medie dimensioni nonché alcuni lavori storici del 1972.
Gaspare (1983) artista e critico d'arte, nella serie Grafica ha tentato di superare e di annullare la sua cultura; scrive e poi "sovrascrive" uno stesso testo per quattro volte ruotando il foglio; il testo che in origine aveva un significato logico-razionale si trasforma in un groviglio d'inchiostro nero. Un caos che contiene ordine. Analogamente, l'idea di stratificazione e di composizione lineare è adoperato nella serie Opera; amalgamando elementi eterogenei, e la cenere delle sue stesse opere, realizzate fino al 2008 e poi bruciate, crea quadrati neri, metafora di una sintesi universale e materiale. Principio di autoannullamento. Un nichilismo attivo e ciclico.
Titolo Linea Mentis
Testo critico Giulia Lamoni
Sede Torino, Raffaella De Chirico Galleria d'Arte, via Vanchiglia, 11/A
Durata 12 febbraio - 30 aprile 2011
Inaugurazione Venerdì 11 febbraio 2011 dalle ore 18 alle ore 21
Orario Da martedì a sabato 10.00-12.30 / 15.30 -19.30.
Chiuso lunedì. Domenica su appuntamento
Catalogo Raffaella De Chirico Galleria d'Arte
Informazioni al pubblicoVia Vanchiglia, 11/A - 10124 - Torino
Ph: +39 340 765 78 93
W: www.dechiricogalleriadarte.it
E: info@dechiricogalleriadarte.it
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
SUPERFICI ATTIVE
Inaugurazione: mercoledì 19 gennaio 2011 alle ore 18.30
SPAZIOTEMPORANEO
Via Solferino, 56. 20121 Milano
STEFANIA DALLA TORRE, GASPARE, DANIELE NITTI SOTRES,
DANIELE PAPULI, NADA PIVETTA, DANIELE SALVALAI
a cura di Anna Comino
Colori acrilici e ferro, plastica e carta, ghisa e pietra.
Sei artisti e sei modi diversi di avvicinarsi al materiale e di intendere la superficie. Quasi coetanei, lavorano sulla linea di confine, in delicato equilibrio tra la terza dimensione vera e propria e l'assenza di profondità. Alla ricerca di uno spazio poco indagato perché circoscritto e chiuso, vincolato da regole che ne condizionano l'utilizzo. Ma per lo stesso motivo stimolante, in quella ricerca continua di "dire" fuori dagli schemi pur restandone saldamente all'interno. Micro-sistemi inaccessibili, in cui far agire strutture semplici (sviluppate in una fascia di volume delimitata) articolate di poco sopra o sotto la linea del piano.
Soluzioni asciutte e sintetiche, prive di aggiunte decorative: differenti nelle rese e nelle cromie, eppure percorse da una sottile linea che le lega l'una all'altra rendendole parte di uno stesso percorso critico.
Catalogo in galleria.
La mostra proseguirà fino al 19 febbraio 2011.
SPAZIOTEMPORANEO
Via Solferino, 56. 20121 Milano
Orari: dal martedì al sabato 16,00-19,30
Per informazioni: tel. 02 6598056
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
GASPARE
Opera Prima
25 September - 31 October 2010 / Prorogata al 15 Novembre
Coordinamento: Neil Davenport - Beatrice Ferri
Sfoglia il catalogo
La Lakeside Art Gallery di Verbania è lieta di presentare Opera Prima, prima mostra personale di Gaspare (1983).
L'inaugurazione avverrà sabato 25 settembre 2010 dalle ore 18 alle ore 21.
Parallelamente all'attività storico-critica Gaspare Luigi Marcone ha condotto in questi anni una personale ricerca creativa concretizzatasi in tre cicli di lavori (2008-2010). Il suo percorso storico-critico e teorico è complementare e inscindibile dalla sua produzione artistica.
Nella serie Grafica, partendo dall'etimologia del verbo greco graphein che significa contemporaneamente "scrivere" e "disegnare", l'artista ha trascritto testi di critica d'arte, filosofia, biologia, poesia, aforismi, su fogli di carta dal formato costante (21 x 15 cm ciascuno). Lo stesso testo è scritto e poi "sovrascritto" sul medesimo foglio per quattro volte ruotando il supporto; il risultato è un groviglio d'inchiostro dato dalla stratificazione delle parole e dal loro intrecciarsi e sovrapporsi. I testi, che in partenza avevano un significato logico e comunicativo arrivano ad "autoannullarsi" tramite il processo creativo. Il lavoro è realizzato con silenzio e concentrazione, come un monaco amanuense nel suo scriptorium. Si apre un movimento ciclico e metamorfico tra caos e ordine, essere e nulla.
Nelle Tavole di Annullamento, utilizzando cartoline bianche (15 x 10 cm ciascuna), ha impresso ripetutamente le sue impronte digitali ottenendo superfici monocromatiche nere. In questo ciclo vi è il tentativo di arrivare ad una forma universale partendo dall'elemento più personale e soggettivo dell'uomo, ossia le sue impronte digitali. Le Tavole di Annullamento sono spedite come cartoline postali, metafora del pensiero, dell'idea creativa e del suo viaggio fisico e mentale.
Nel ciclo Opera vi è l'utilizzo di materiali eterogenei (acrilico, cera, carbone, tempera, cenere…) dipinti e applicati su tele quadrate dal formato costante ( 30 x 30 x 4 cm e 100 x 100 x 4 cm). Il monocromo nero, e la sua enigmatica essenza, sono una sintesi materica e concettuale; si apre un "rapporto critico" con i grandi artisti "monocromatici" della storia dell'arte cercando di superare le teorie "analitiche" o "minimaliste" di alcune poetiche novecentesche. Le tele nere sono in apparenza identiche ma in realtà ognuna è ottenuta dopo un lungo e complesso lavoro compositivo e tutte le superfici denotano variazioni e autonomie strutturali; fondamentale è l'uso della cenere, ottenuta bruciando altri lavori dell'artista o libri particolarmente significativi, metafora di una "sintesi", del "divenire" e della "distruzione" che però riesce ad "autogenerare" nuove opere. Anche i titoli dei lavori (Ananke, Lux Aeterna, Oblio, Enigma, Atarassia, Ouroboros…) denotano una riflessione culturale e intellettiva interdisciplinare.
La ricerca di Gaspare è un tentativo di autoanalizzare la sua memoria e il suo percorso aprendosi dialetticamente anche al confronto "storico" con la cultura del passato e del presente; la base del suo lavoro ha una matrice "teorica" e "filosofica" (idea del divenire, dell'essere, del nulla e del creare), e cerca di indagare l'ontologia dell'opera d'arte e del processo artistico. La forma finale delle sue composizioni appare sempre "semplice e universale".
Vernissage con la presenza dell'artista: sabato 25 settembre 2010 dalle ore 18 alle ore 21.
Orario Galleria:da martedì a venerdì ore 15.30-19.30; sabato ore 10.30-12.30 e 15.30-19.30; domenica e mattina su appuntamento; lunedì chiuso.
............................................................
GASPARE
Opera Prima
25 September - 31 October 2010
Coordination: Neil Davenport - Beatrice Ferri
The Lakeside Art Gallery of Verbania is proud to present Opera Prima, the first solo show by Gaspare (1983).
The exhibition will be inaugurated on the 25th of September 2010, 18.00-21.00.
In parallel with his work as an art historian and critic, in recent years Gaspare Luigi Marcone has been conducting his own personal creative research resulting in three cycles of works (2008-2010). His historical-critical and theoretical activity is complementary to and inseparable from his artistic production.
The series Grafica stems from the etymology of the Greek verb graphein meaning both "to write" and "to draw". The artist has transcribed texts dealing with art criticism, philosophy, biology, poetry and aphorisms on sheets of paper of a constant format (21 x 15 cm). The text is written and then "overwritten" on the same sheet four times, rotating the support; the result is a tangle of ink deriving from the stratification of the texts and their interweaving and superimposition. While they originally had a logical and communicative significance, the texts eventually annul themselves through the creative process. The work is realised in monastic silence and with the utmost concentration. A cyclical and metamorphic movement is triggered between chaos and order, being and nothingness.
In the Tavole di Annullamento (Plates of Annulment) he repeatedly impresses his own fingerprints on white cards (10 x 15 cm) to obtain monochromatic black surfaces. This cycle represents an attempt to achieve a universal form, departing from the most personal and subjective element of a man, his fingerprints. The Tavole di Annullamento are sent as postcards, a metaphor of thought, of the creative idea and its physical and mental journey.
The series of works in the cycle Opera features the use of heterogeneous materials (acrylics, wax, charcoal, tempera, ash…) painted and applied to square canvases, again of a constant format (30 x 30 x 4 cm and 100 x 100 x 4 cm). The monochrome black and its enigmatic essence are a material and conceptual synthesis; a "critical relationship" is established with the great "monochromatic" artists in the history of art, attempting to go beyond the "analytical" or "minimalist" theories of certain twentieth century poetics. The black canvases are apparently identical, yet in reality each is the result of a long and complex compositional process with all the surfaces presenting structural variations; of fundamental importance is the use of ashes obtained by burning other works by the artist or particularly significant books, a metaphor of "synthesis", of "becoming" but also of "destruction", albeit destruction that eventually generates new works. The titles of the individual works (Ananke, Lux Aeterna, Oblio, Enigma, Atarassia, Ouroboros…) also denote an interdisciplinary cultural and intellectual reflection.
Gaspare's research is an attempt to self-analyse his own memory and development, opening himself dialectically to the "historical" confrontation between the cultures of the past and present; the basis of his work has a theoretical and philosophical matrix (the concept of becoming, of being, of the void and of creation) and investigates the ontology of the work of art and the artistic process. The final form of his compositions always appears "simple and universal".
Vernissage in the presence of the artist: Saturday 25 September 2010, 18.00-21.00
Gallery opening hours: from Tuesday to Friday 15.30 - 19.30, Saturday 10.30-12.30 and 15.30 - 19.30; Sundays and morning by appointment, closed Mondays.
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
SØRENSEN – SCHERFFIG – PLENZIO
7 agosto – 15 settembre 2010
La Lakeside Art Gallery di Verbania è lieta di invitarvi alla mostra collettiva Sørensen - Scherffig – Plenzio
a cura di Gaspare Luigi Marcone e coordinata da Neil Davenport e Beatrice Ferri.
L’inaugurazione avverrà sabato 7 agosto 2010 dalle ore 18 alle ore 21.
La mostra permetterà un “confronto” tra Eva Sørensen, Elisabeth Scherffig e Antonella Plenzio, tre artiste, di diversa nazionalità e formazione, che hanno esposto nelle più recenti mostre personali alla galleria Lakeside. Il minimo comune denominatore è dato dalla rigorosa ricerca artistica e dall’analisi dei fenomeni naturali e/o artificiali della nostra realtà sviluppati però seguendo tre percorsi autonomi e con tecniche differenti. Tre sensibilità femminili che superano canoni o categorie prestabilite.
L’artista danese Eva Sørensen (1940) si trasferisce in Italia nel 1960 entrando in contatto con i protagonisti dell’avanguardia milanese: Piero Manzoni, Lucio Fontana, Vincenzo Agnetti e altri. Conosciuta a livello internazionale per le sue monumentali sculture in granito (esposte, insieme ai disegni, alla Biennale di Venezia del 1982), nel corso degli anni sviluppa un’idea del disegno che è sintesi di concentrazione e rigore esecutivo; le “linee” tracciate con inchiostro di china su carta diventano quasi “sculture bidimensionali” visivamente paragonabili alle venature della pietra, a fasci nervosi o a tavole cartografiche. L’essenzialità del segno è legata alla lucidità mentale ed esecutiva, metafora del suo lavoro artistico.
I disegni di Elisabeth Scherffig (Düsseldorf 1949) sono realizzati con un tratto energico e penetrante, diventando quasi delle microincisioni di pastello su carta di Arches; nella serie Vitrea l’artista tedesca è partita dall’analisi del vetro, materiale “artificiale” creato dall’uomo con forme e finalità diverse, per esprimere con le sue composizioni una metafora sul “vedere”. Il vetro è usato come filtro, confine, limite tra realtà esterna ed interna; i disegni della Scherffig possiedono una luce intrinseca e tentano di aprire gli occhi della mente per “vedere oltre”. Le opere stimolano metafore legate a superfici astrali o a microrganismi biologici, espressioni di un pensiero metamorfico.
La ricerca di Antonella Plenzio (1953) è condotta utilizzando materiali eterogenei; nelle opere più recenti come Lunaria (2009) l’artista ha sezionato fogli di plastica in sottili strisce poi ricomposte strato su strato ottenendo una superficie vibrante e apparentemente “minimalista”. La stratificazione è metafora del tempo e dei fenomeni naturali; infatti anche nelle Nuvole (2003) l’artista ha strofinato e compresso la polvere di pastello azzurro-bruno su una base di paraffina. Le composizioni finali, dalla struttura orizzontale, richiamano simbolicamente le nuvole del cielo e l’idea di un “percorso” fisico e concettuale.
Inaugurazione: sabato 7 agosto dalle ore 18 alle ore 21.
Orario Galleria:
da martedì a venerdì ore 15.30-19.30; sabato ore 10.30-19.30; domenica e mattina su appuntamento. Lunedì chiuso.
.............................................................................................................................
SØRENSEN – SCHERFFIG – PLENZIO
7 August – 15 September 2010
The Lakeside Art Gallery of Verbania is pleased to present the group show Sørensen - Scherffig – Plenzio,
curated by Gaspare Luigi Marcone with coordination by Neil Davenport and Beatrice Ferri.
The inauguration will take place on Saturday 7 August 2010 from 18.00 to 21.00.
This exhibition will bring together Eva Sørensen, Elisabeth Scherffig and Antonella Plenzio, three artists of differing nationalities and backgrounds who have exhibited in the most recent solo shows at the Lakeside Art Gallery. The common denominator is rigorous artistic research and the analysis of natural and/or artificial phenomena of the world we live in, developed following three independent paths and with diverse techniques. Three female artists whose work goes beyond pre-established canons and categories.
The Danish artist Eva Sørensen (1940) arrived in Italy in 1960, coming into contact with the protagonists of the Milanese avant-garde: Piero Manzoni, Lucio Fontana, Vincenzo Agnetti and others. Internationally known for her monumental sculptures in granite (exhibited together with her drawings at the Venice Biennale in 1982), over the course of the years she has developed a style of drawing that is a synthesis of concentration and executive discipline; the lines traced with Indian ink on paper become almost “two-dimensional sculptures”, visually comparable with the veining of rock, bundles of nerve fibres or cartographic plates. The clarity of the mark is bound up with the mental and executive lucidity, a metaphor of Sørensen’s art.
The drawings by Elisabeth Scherffig (Düsseldorf, 1949) are realised with and energic and penetrating mark, becoming almost micro-incisions of pastel on Arches paper; in the series Vitrea the German artist started out with an analysis of glass, an artificial material created by man with diverse forms and destinations, in order to express with her compositions a metaphor of the action of “seeing”. Glass is used as a filter, a confine, a limit between external and internal reality; Scherffig’s drawings possess an intrinsic light and attempt to open the mind’s eye to allow us to “see beyond”. The works stimulate metaphors associated with astral surfaces or biological microorganisms, expressions of metamorphic thought.
The research of Antonella Plenzio (1953) is conducted using diverse materials; in her most recent works such as Lunaria (2009), the artist has sectioned sheets of plastic into thin strips, subsequently recomposed, layer upon layer, to obtain vibrant and only apparently minimalist surface. The stratification is a metaphor of time and of natural phenomena; in the series Nuvole (2003) the artist instead rubbed and compressed powdered blue-brown pastels into a paraffin wax base. The resulting compositions, with their horizontal structure, symbolically recall clouds passing across the sky and the idea of a physical and conceptual “path”.
Inauguration: Saturday 7 August from 18.00 to 21.00
Gallery opening hours:
from Tuesday to Friday 15.30-19.30; Saturday 10.30-19.30; Sundays and mornings by appointment. Closed Mondays.
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
ANTONELLA PLENZIO
SILENT
29 maggio - 15 luglio 2010
a cura di Gaspare Luigi Marcone
La galleria Lakeside di Verbania è lieta di presentare la mostra personale Silent di Antonella Plenzio, a cura di Gaspare Luigi Marcone, coordinata da Neil Davenport e Beatrice Ferri.
L'inaugurazione avverrà sabato 29 maggio 2010 dalle ore 18 alle 22.
La riflessione di Antonella Plenzio (1953) ha per oggetto i fenomeni naturali e la loro metamorfosi, unita alla percezione e alla contemplazione della natura da parte dell'essere umano.
Negli ultimi anni l'artista ha elaborato un metodo rigoroso che esprime una dialettica tra frammento e totalità, tra processo creativo e armonia compositiva dell'opera finale.
Nella serie Nuvole (2003) la polvere di pastello azzurro è strofinata e compressa direttamente con le mani su superfici orizzontali ottenendo effetti cangianti e dinamici, metafora di un "percorso" sia delle nuvole in cielo sia del pensiero umano.
Nella serie Eclissi (2007) e in Lunaria (2009) invece, l'artista ha sezionato fogli di plastica ottenendo sottili listelli poi ricomposti in moduli geometrici e regolari dalle tonalità monocrome o bicrome. Il processo di stratificazione è un'evidente metafora del tempo.
Le composizioni finali possiedono una matrice "minimalista" solo apparente; ogni opera, carica di puro lirismo, è ottenuta seguendo una prassi quotidiana lenta e faticosa e le superfici si animano di vibrazioni luminose con sottili passaggi chiaroscurali. I frammenti sono ricomposti in forme semplici e razionali, sono atomi di materia che ricercano un'armonia compositiva e un'unità originaria.
La mostra, dal titolo latino Silent, vuole esprimere una coerente analogia tra il percorso e la trasformazione "silenziosa" della natura e dell'azione creativa dell'artista nel suo studio; silenzio che nel nostro mondo contemporaneo sembra non avere più una dimensione umana.
Vernissage con la presenza dell'artista: sabato 29 maggio dalle ore 18 alle 22.
Orario galleria:
da martedì a venerdì 15.30-19.30
sabato 10.30-12.30 / 15.30-19.30
domenica e mattino su appuntamento.
.............................................................................................................................
Antonella Plenzio
Silent
29 May – 15 July 2010
curated by Gaspare Luigi Marcone
The Lakeside Art Gallery of Verbania is pleased to present the solo show Silent by Antonella Plenzio, curated by Gaspare Luigi Marcone with coordination by Neil Davenport and Beatrice Ferri.
The inauguration will take place on Saturday 29 May 2010 from 18.00 to 22.00.
Antonella Plenzio (1953) reflects on the natural phenomena and their metamorphoses as well as human perception and contemplation of nature.
In recent years the artist has developed a rigorous methodology expressing a dialectic between fragment and totality, between creative process and the compositional harmony of the finished work.
In the series Nuvole, “Clouds” (2003), blue powdered pastel is rubbed and compressed with the hands on horizontal surfaces, obtaining iridescent and dynamic effects in a metaphor for a “progression”, both of clouds across the sky and of human thought.
In the series Eclissi “Eclipses” (2007) and in Lunaria (2009), the artist has instead cut sectioned sheets of plastic to obtain thin strips which she has then recomposed in regular, geometric, mono- or bi-chromatic modules. The process of stratification is an evident metaphor for time.
The final compositions possess a matrix that is only apparently “minimalist”; each work, charged with a pure lyricism, is the result of a slow and painstaking daily practice and luminous vibrations with subtle passages of light and shadow animate the surfaces. The fragments recomposed in simple, rational forms are atomic particles in search of harmonic structure and original unity.
The exhibition with the Latin title Silent illustrates a coherent analogy between the development and “unspoken” transformation of nature and the creative action of the artist in her studio; a silence that in the contemporary world no longer seems to have a human dimension.
Vernissage in the presence of the artist: Saturday 29 May from 18.00 to 22.00
Gallery opening hours
Tuesday to Friday 15.30 – 19.30
Saturday 10.30-12.30 and 15.30-19.30
Sundays and mornings by appointment.
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
ELISABETH SCHERFFIG
VITREA
20 marzo - 10 maggio 2010
a cura di Gaspare Luigi Marcone
coordinamento: Neil Davenport e Beatrice Ferri
La Lakeside Art Gallery di Verbania è lieta di presentare la mostra personale di Elisabeth Scherffig VITREA a cura di Gaspare Luigi Marcone con coordinamento di Neil Davenport e Beatrice Ferri.
L'inaugurazione avverrà sabato 20 marzo 2010, dalle ore 19 alle 22.
Senza Titolo, pastello su carta di Arches, 134 x 94 cm, 2010
VITREA è un'esposizione monotematica che riunisce per la prima volta i disegni più recenti dell'artista tedesca, realizzati tra il 2009 e 2010, ispirati dall'osservazione del vetro quale sostanza materiale e metaforica della realtà. In mostra saranno presenti opere di medio formato (59 x 49 cm) e un lavoro di dimensioni maggiori (134 x 94 cm).
Nel suo percorso creativo Elisabeth Scherffig ha analizzato l'architettura, gli spazi urbani, i cantieri e i frammenti delle città e della natura come organismi in perpetua metamorfosi, come esseri viventi in continua costruzione e decomposizione; l'uomo, la storia e il tempo sono i protagonisti dell'incessante trasformazione della realtà. I suoi disegni sono realizzati con un tratto energico, quasi come piccole incisioni di pastello su carta di Arches, e rendono percepibile la frammentazione e la tridimensionalità dei soggetti.
VITREA è una metafora del "vedere". L'artista ha concentrato la sua vista su un unico elemento costitutivo della realtà, il vetro, materiale creato e lavorato dall'uomo, utilizzato in vari contesti con forme e finalità diverse. Il termine vetro, già nel suo significato etimologico e nella radice linguistica, è legato al verbo vedere (lat., vitrum; videre). La riflessione di Elisabeth Scherffig, oltre all'analisi delle qualità materiche dei soggetti, cerca di cogliere anche l'elemento essenziale e immateriale che caratterizza il vetro, ossia la luce. Per vedere abbiamo bisogno della luce, linfa dei nostri occhi.
Infatti l'aspetto primario di questi lavori, oltre alla straordinaria composizione formale, è nell'elemento luminoso che vivifica l'immagine tramite il segno grafico. La luce si manifesta intrinseca all'opera, rendendo la superficie vibrante e impalpabile. L'idea di trasparenza percepibile dai disegni fa emergere la profondità della materia. La varietà delle soluzioni compositive permette quasi di pensare ai vari passaggi di lavorazione del vetro che da massa fusa e magmatica diviene solido nel raffreddarsi. Pur restando opere estremamente "realistiche", l'effetto ottenuto supera la semplice mimesi del reale, le strutture disegnate potrebbero apparire anche come microrganismi biologici o superfici astrali, donando alla composizione monocromatica un valore "assoluto". Il vetro viene anche usato come diaframma, un confine, barriera tra l'interno e l'esterno, tra spazio chiuso e spazio aperto, e concettualmente come limite tra mondo conosciuto e mondo ignoto. Tentare di vedere l'intima struttura della materia, trasporta il senso della vista dall'occhio alla mente. Il "vedere" diviene un "vedere-oltre".
Elisabeth Scherffig nata a Düsseldorf nel 1949, vive e lavora a Milano dal 1970. Ha esposto in prestigiose sedi istituzionali e gallerie private a Milano, Venezia, New York, Londra, Düsseldorf. Nel 2009 l'editore Baldini Castoldi Dalai le ha dedicato una monografia, Urbs et Civitas, a cura di A. Madesani, con testi di G. Dorfles, A. Madesani, A. Negri.
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Monochrome
Lakeside
Art Gallery - Via Tacchini, 26
Verbania-Pallanza (VB)
http://www.lakeside.vb.it/
20 febbraio – 13 marzo 2010
Curata da Neil Davenport
“Monochrome” vede otto artisti affrontare il tema della monocromia. Per Valentino Albini e Horiki Katsutomi il colore dominante è quello del rosso; Albini mostra raffinate sperimentazioni tecniche mentre Horiki presenta un tipico dipinto della serie Ulisse di uno scarlatto saturo. Corrado Bove è presente con Codice Muto, una scultura morbida ed enigmatica, gonfia di mistero. Silvia Chezzi arriva alla Lakeside da una mostra a Casa Carla, Canova. I suoi lavori di piccolo formato su carta mostrano una notevole sensibilità poetica. Nella sequenza Settimana, l’icona dell’artista-io contempla un mondo grigio, appena accennata, impalpabile. Anche Michele Costantini presenta lavori di dimensioni contenuti che rivelano una sua profonda curiosità e ricerca tecnica. Questa della ricerca tecnica (sempre abbinato ad un’elevata qualità artistica) è una delle leit motiv di questa mostra ed è particolarmente evidente nei lavori di Roberto Ripamonti che interroga il silenzio del colore usandolo come lente di ingrandimento per osservare la realtà al fine di creare un’altra realtà. Quasi un artista in residenza alla Lakeside, Paolo De Piccoli partecipa in questa collettiva con due sculture inedite, quella della figura nel bosco di particolare risonanza umana. Il segno deciso nei disegni di Eva Sørensen mostra tutto il rigore e sicurezza di una grande artista.
*La mostra apre il 20 Febbraio con un vernissage dalle 17.30 alle 21.00.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
“Monochrome” sees eight artists working essentially with a single colour. For Valentino Albini and Horiki Katsutomi, the dominant hue is red; Albini exhibits sophisticated technical experimentations while Horiki presents a signature painting from the Ulysses series drenched in scarlet. Corrado Bove is present with Codice Muto, a pillowy, enigmatic sculpture, charged with mystery. Silvia Chezzi arrives at Lakeside following an exhibition at Casa Carla, Canova. Her small format works on paper reveal a deep poetic sensibility. In the sequence Settimana, the icon of the artist-io contemplates a barely sketched, impalpable grey world. Michele Costantini also presents small works demonstrating his artistic curiosity and technical research. The theme of technical research is one of the leit motifs of this exhibition and is particularly evident in the works of Roberto Ripamonti who interrogates the silence of colour, using it as a magnifying glass to observe reality in order to create another reality. Almost an artist in residence at Lakeside, Paolo De Piccoli participates in this group show with two new sculptures, the one featuring a figure in the woods of particular human resonance. The decisive lines in Eva Sørensen’s drawings show all the rigour and confidence of a great artist.
*The exhibition opens on 20 February with a vernissage from 17.30 to 21.00 and will remain open through to March 13.